Storia del club

Il Rotary Club Tradate nasce nel 1974. Riceve la Charta dal Rotary International il 4 dicembre di quell’anno.

Sorge avendo come padrino il R.C. Saronno e riceve territorio anche dai R.C. di Varese e di Busto A.-Gallarate Legnano “La Malpensa”.
Attorno al primo presidente, Nando Hintermann, già socio del R. C. Busto – Gallarate – Legnano “La Malpensa”, si raccoglie un gruppo di persone fortemente rappresentative del territorio, ad esso profondamente legate e che intendono rendere concreta un’ attenzione, che non si esaurirà mai.
Due temi attraggono particolarmente: il sito archeologico di Castelseprio, di cui si vuole diffondere la conoscenza per poterlo meglio preservare ed il grande bosco, la pineta, che sta alle spalle di Tradate, perché possa diventare un parco naturalistico. Come prima iniziativa del Club, 1976, viene data alle stampe una storia di Castelseprio, appositamente scritta dal prof. P.G. Sironi, destinata in particolare alle scuole, ma che negli anni conoscerà una diffusione di molte migliaia di copie con numerose edizioni sempre più corpose. Il comprensorio di Castelseprio e Torba sarà in seguito oggetto di altre azioni, come l’ organizzazione del primo corso per guide, il contributo per il restauro degli affreschi della torre di Torba, la partecipazione all’ organizzazione di convegni, ma è l’annuale, fedele frequentazione del sito che testimonia il vero e proprio attaccamento che il R.C. Tradate prova per questi luoghi.

Per dare una maggior efficacia all’azione in favore della pineta, il Club chiede ed ottiene da subito un allargamento del proprio territorio al comune di Appiano Gentile. Sotto l’impulso in particolare di Giovanni Gandini, secondo presidente, ma con la collaborazione di molti altri soci, viene redatto un progetto che partendo da un approccio multidisciplinare attraverso tesi di laurea in vari settori, scienze agrarie e forestali, architettura, economia, porti alla redazione di una monografia originale capace di sostenere con la forza degli argomenti e la bellezza delle immagini la proposta di realizzazione di un Parco Regionale. Il volume viene presentato nel 1984 ed ancora oggi, quando cioè il Parco è una realtà da molti anni, è un punto di riferimento anche per le splendide fotografie che lo arricchiscono.

L’ attenzione a questo grande patrimonio naturalistico del territorio rappresenta anch’ essa un motivo dominante negli anni. Viene realizzato un concorso fotografico (1986), che darà luogo all’edizione di calendari particolarmente suggestivi, mentre è sul punto di diventare realtà il progetto di un sentiero che permetta anche ai disabili di conoscere la realtà del bosco. Altri temi ambientali, storici e artistici richiamano linteresse del Club, spesso in collaborazione con gli altri Club vicini, del Gruppo Seprio e Olona, e sovente danno luogo a pubblicazioni originali. La ristampa sotto forma di calendario, ancora in atto e ormai piuttosto corposa (1998-2006), delle mappe teresiane del XVIII secolo dei comuni del territorio, è la migliore prova della continuità e qualità dell’impegno. L’occhio va anche sul presente, come testimonia l’organizzazione del convegno sulle ricadute dell’insediamento dell’Aeroporto di Malpensa (2000) e sul futuro, rappresentato dai giovani. Numerose sono le iniziative verso le scuole sia di orientamento professionale per gli studenti che di aggiornamento degli insegnanti. Vengono inoltre attivati, attraverso i canali rotariani e non, gli scambi internazionali, che permettono ai ragazzi di avere esperienze di svago, ma soprattutto di studio, all ‘estero. Nell’azione di interesse pubblico la solidarietà verso i più deboli si manifesta in ambito sanitario, con la donazione di attrezzature, come un’ambulanza alla Croce Rossa del Seprio (1994) o quella pionieristica (2000) di un defibrillatore al servizio 118, ed anche con iniziative educative. Attenzione ricevono inoltre le organizzazioni che si occupano di disabili e persone in difficoltà.

La dimensione internazionale, che è una caratteristica dell’azione rotariana, trova realizzazione nel gemellaggio con il Club francese di Romans sur l ‘Isère, iniziato nel 1979 (presidente Corbella), un’evidente, duratura manifestazione e che di recente ha assunto caratteristiche di maggior coinvolgimento e impegno con iniziative dirette in una zona particolarmente martoriata della Croazia (2001) e in un villaggio del Ghana, con un progetto articolato, ancora in corso. Il R.C. Tradate da sempre persegue nella sua attività di servizio una politica di collaborazione con enti pubblici comunali e statali, e privati cercando di essere propositore e stimolatore, nella convinzione che da ciò ne possano derivare comunque dei benefici al di là di contingenti difficoltà. Questo spirito di condivisione fa sì che molti soci si impegnino in attività del Distretto 2040 del Rotary International e del Gruppo Olona e poi Seprio, offrendo contributi di idee ed assumendo in prima persona incarichi ed obblighi. Il Club ha favorito la fondazione del R.C. “Appiano Gentile e delle Colline Comasche” nel 2002. Costante inoltre è l’appoggio alle attività della Fondazione Rotary con la partecipazione ai programmi e il sostegno economico, in particolare verso il programma PolioPlus, sin dai suoi esordi nel 1987.

IL ROTARY CLUB DI TRADATE